Qualsiasi materiale che contenga anche una concentrazione minima di acqua subisce un riscaldamento se sottoposto ad un campo magnetico esterno oscillante (come quello generato dalle microonde).

La molecola di acqua è una molecola polare in cui in prossimità dell’ossigeno si forma una parziale carica negativa mentre in prossimità degli atomi di idrogeno si forma una parziale carica positiva.

Quando questa viene inserita in un campo elettromagnetico esterno oscillante, il suo sbilanciamento elettronico la porta a ruotare seguendo le oscillazioni del campo.

Maggiore è l’oscillazione del campo esterno e più le molecole di acqua si muovono velocemente. Queste oscillazioni creano un attrito tra le molecole di acqua generando calore all’interno dell’oggetto.

Le forme biologiche infestanti costituite in massima parte di acqua (60-70%) subiscono un repentino e letale riscaldamento che ne determina la devitalizzazione.

I materiali lignei, le cui le percentuali di acqua sono sempre molto limitate (10-15%), non manifestano effetti termici rilevanti.

Le microonde pertanto non riscaldano l’aria ma agiscono direttamente sul e nel materiale.

Tra la superficie esterna e le parti interne si riscontrano delta termici variabili da 15 a 20°C. Ciò vuol dire in pratica che ad una temperatura superficiale di 60°C corrisponde una temperatura interna del manufatto di 75-80°C.

Questa temperatura è letale per ogni forma vitale degli insetti (uova, larva, adulto).

Tarli e legno hanno sempre rappresentato un binomio inscindibile nel ciclo naturale della materia.

Ai tarli del legno, così come ai funghi ligninolitici e cellolosolitici, è riconosciuto un ruolo fondamentale nel ciclo biogeochimico quali reintegratori delle frazioni inorganiche e fautori del processo di mineralizzazione.

Pertanto il rischio di un attacco biologico è sempre presente in manufatti di origine lignea. Laddove questi non sono stati sottoposti ad una azione di prevenzione e cura non è raro trovare tracce di parziali o estese infestazioni di tarli.

La rilevazione di una infestazione su un manufatto ligneo richiede l’adozione di misure di difesa efficaci e che arrestino immediatamente l’agente di biodegradazione.

La presenza di legno in opera in locali frequentati dall’uomo, obbliga a pensare ad una difesa dell’integrità delle strutture con mezzi e metodi a basso impatto ambientale.

La lotta ai tarli attuata con la tecnologia delle microonde supera i problemi di inquinamento ambientale e permette un intervento rapido, non residuale e di pronto effetto.

Le microonde rappresentano un nuovo metodo più pulito per proteggere e conservare i manufatti lignei sia nell’ambito di strutture edilizie sia nei confronti di oggetti di elevato valore artistico e culturale.

dispositivo trattamento antitarlo microondeI dispositivi a microonde sono dotati di rilevatori di campo magnetico e sistemi atti ad impedire un eccessivo riscaldamento del manufatto e quindi il suo danneggiamento.

Ogni anomalia viene prontamente scongiurata dai dispositivi di sicurezza che arrestano l’erogazione delle microonde.

La temperatura dell’oggetto trattato viene costantemente monitorata con fotocamere a raggi infrarossi (termografia) che in tempo reale forniscono il grado di riscaldamento raggiunto dal manufatto.

L’estrema versatilità dello strumento consente una erogazione controllata in termini di potenza permettendo l’applicazione di tempi e valori di energia irradiati in rapporto alla tipologia del legno e alla delicatezza del manufatto da trattare.

I dispositivi a microonde da noi utilizzati ottemperano le norme e le direttive europee.

Sono stati interpellati anche i gruppi tecnici del Comitato Elettrico Italiano (CEI) e tutte le indicazioni emerse hanno permesso di definire le procedure di protezione e di fornire adeguati dispositivi di sicurezza che rendono il sistema a microonde sicuro sotto ogni punto di vista.

I dispositivi a microonde sono dotati di rilevatori di campo magnetico e sistemi atti ad impedire un eccessivo riscaldamento del manufatto e quindi il suo danneggiamento.

Ogni anomalia viene prontamente scongiurata dai dispositivi di sicurezza che arrestano l’erogazione delle microonde.

La temperatura dell’oggetto trattato viene costantemente monitorata con fotocamere a raggi infrarossi (termografia) che in tempo reale forniscono il grado di riscaldamento raggiunto dal manufatto.

L’estrema versatilità dello strumento consente una erogazione controllata in termini di potenza permettendo l’applicazione di tempi e valori di energia irradiati in rapporto alla tipologia del legno e alla delicatezza del manufatto da trattare.

 

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